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Scandalo Scarichi Fognari San Marino
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Giustizia Assoluzione piena contro Amnistia di classe.
Giovedì 22 si è concluso quello che non sarebbe neppure dovuto iniziare. La tracotanza e prepotenza del potere ha invece voluto intimidire i cittadini che esprimono le proprie considerazioni e critiche nei confronti dell’ amministrazione passata. Amministrazione che tanto ha fatto soffrire il nostro comune con la sua incompetenza e incapacità.
Il processo intentato dall'ex sindaco Matricardi nei confronti del presidente del comitato d'Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa si è concluso con una piena assoluzione del Presidente Raggini. Il sindaco ha potuto avvalersi dei soldi delle casse comunali. Casse vuote e chiuse per i cittadini corianesi e per il pagamento dei servizi scolastici e per l'illuminazione pubblica, ma aperte e disponibili per finaziare le persecuzioni dei cittadini non allineati e succubi di questo sistema di potere comunale.
Sindaco, giunta e consiglio si dimostrano poi distratti nel presentarsi come parte civile per difendere l'ambiente e la salute dei cittadini contro la ditta Petroltecnica, che molto probabilmente vedrà prescritto il reato di “inquinamento ambientale” per cui oggi è in tribunale. Processo che non è celere come quello contro un innocente cittadino e che non permetterà di poter giudicare comportamenti pericolosi per la salute di tutti.
Rimaniamo in attesa della sentenza scritta con le ragioni dell’assoluzione piena, mentre altri potranno godere dell'impunità della prescrizione, “prescrizione che oggi è vera e propria amministia di classe contro la giustiza e il diritto dei cittadini”.
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Postato da il Tuesday, 27 December @ W. Europe Standard Time (22 letture)
(Leggi Tutto... | Giustizia) |
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Comunicati Lettera di un cittadino indignato.
Lettera di un Cittadino Indignato
Lunedì 28 Novembre 2011 sono stato testimone di come per taluni personaggi
sia facile eludere un giusto processo, dopo aver commesso dei reati:
dotandosi di donna di servizio addetta al ritiro della posta.
Nell’aula "E" del palazzo di "ingiustizia" di Rimini si sarebbe dovuto
presentare alla sbarra l’A.D. di Petroltecnica, Danilo Pivi, accusato per il
reato di "emissione di sostanze pericolose in atmosfera" (art. 674 C.P.), ma di
fronte al giudice monocratico D.ssa Ferraro, l’imputato non c’è e neppure l’Avv.
di difesa, Avv. Petrillo, al suo posto si presenta un giovane avvocato, nel
contempo il P.M. (che dovrebbe fare gli interessi della collettività) è
assolutamente indifferente all’accaduto, in seguito capisco, dalle parole del
Giudice, che ci troviamo in presenza di uno dei tanti casi per cui giustizia
non va fatta.
Mi riferisco a una questione che risale al 2007, quando un magistrato chiede
il rinvio a giudizio per l’ A.D. di Petroltecnica, a seguito di un sopraluogo
del C.F.S, che contraddicendo le rassicurazioni di ARPA,confermava l’emissione
in atmosfera di sostanze nocive, da parte dell’azienda (che come noto tratta
rifiuti pericolosi), fatto che già da molti anni lasciva e tutt’oggi lascia
interdetti i cittadini di Cerasolo Ausa, che hanno chiara percezione della
scarsa qualità dell’aria che respirano e in più occasioni hanno fatto presente
tale disagio alle istituzioni, senza essere mai ascoltati. Ma nonostante ciò
giustizia non verrà fatta nel palazzo di giustizia. Infatti il giudice ha così
espletato il suo lavoro: "dagli atti risulta elezione di domicilio incompleta;
la notifica, della data del processo, a Danilo Pivi per mezzo del servizio
postale è stata consegnata al personale di servizio dello stesso Pivi quindi
"chiaramente" Danilo Pivi non risulta avvisato, ovvero la notifica non è
perfezionata, pertanto il giudice dispone nuova notifica NEL RISPETTO DELLA
LEGGE E RINVIA AL 16-07-2012 ore 09:00 per nuova udienza"
Rinviando l’udienza il giudice così chiosa : "Tanto Questo si prescrive,
visto che è del 2007!"
Sicuramente il giudice esprime una corretta previsione, per cui ancora una
volta giustizia non sarà fatta!.
Avviene ciò, in quanto a volte, si attivano certi meccanismi procedurali per
cui, (quando si vuole) i reati vengono cancellati per avvenuta prescrizione,
ancor prima di scomodare gli imputati. Questo modo di far giustizia è piacevole
per i delinquenti, ma non può certo rassicurare le vittime. In conclusione,
questa azienda, "più o meno immacolata", risulterà protetta da questo sistema
giudiziario lento e cavilloso.
Quindi, è evidente che per come è stato trattato questo caso, lo si possa
considerare un esempio emblematico di mala giustizia.
Il racconto dei fatti avvenuti il 28 Novembre nel tribunale di Rimini, mi
porta a pensare con grande terrore, al fatto che all’interno di quello stesso
palazzo,si trovano quattro faldoni, contenenti le prove degli illeciti commessi
ai danni dei cittadini di Cerasolo Ausa, da parte di tecnici e amministratori
del Comune di Coriano, Dirigenti di ARPA Rimini ed altri. Questi signori hanno
messo in essere azioni truffaldine, con l’unico scopo di spalancare le porte di
Cerasolo Ausa ad un’attività di trattamento rifiuti pericolosi (Petroltecnica)
di notevole impatto ambientale (ricordiamo anche i gravi danni subiti dagli
operai della Celli S.P.A.) ed incompatibile con la realtà produttiva –
commerciale dell’area. A noi del Comitato di Cerasolo e Cerasolo Ausa, questo
lavoro di ricostruzione dei meccanismi oscuri e illegali avvenuti nel nostro
Comune, è costato tempo (per aiutare gli organi giudiziari e per
l’organizzazione di manifestazioni di protesta nel palazzo della Provincia e del
Comune di Coriano) e denaro. Oggi, ho paura, come cittadino di Cerasolo Ausa,
che il lugubre binario della prescrizione sia la prossima e ultima destinazione
di questi gravi reati.
Voglio segnalare che: io, Giovannino Raggini, portavoce di tutti i cittadini
vittime dell’inquinamento ambientale in Cerasolo Ausa, ho subìto, al contrario
della suddetta azienda, rapidi rinvii a giudizio a seguito di denunce
pervenutemi sia dall’Amministrazione Comunale di Coriano che da Petroltecnica,(evidentemente
a scopo intimidatorio, alla luce dell’inconsistenza delle accuse addotte nei
miei confronti) per essermi lamentato dell’aria inquinata da benzene e stirene;
ma guarda caso dopo due assoluzioni (1° grado e appello) a questi signori rimane
il tempo anche di ricorrere per Cassazione! E puntualmente lo fanno, con l’aiuto
del magistrato (vedi appello contro la mia assoluzione del Dr. Paolo Gengarelli).
Purtroppo questo è quanto posso testimoniare riguardo al modo di trattare la
giustizia nel Tribunale di Rimini!
Il Presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa
Giovannino Raggini
Cell. 3355281382
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Postato da il Tuesday, 06 December @ W. Europe Standard Time (25 letture)
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Al Comissario Prefettizio Maria Virginia Rizzo
29-08-2011
Comunicato Stampa
Il Commissario Prefettizio Maria Virginia Rizzo non ha incontrato i
rappresentanti del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa (richiesta
avanzata in Aprile), prima di prendere decisioni riguardo il bilancio, debiti
fuori bilancio e riorganizzazione della macchina comunale. In pratica si è
limitata ad affidarsi ai suoi “preziosissimi collaboratori”, nonostante si legga
sul giornale che ha incontrato vari cittadini e comitati. Questo Comitato, primo
nella storia di Coriano, in oltre 20 anni di attività, ha profuso notevoli
sforzi per ottenere una migliore utilizzazione del territorio ed un maggiore
benessere dei suoi abitanti, che sempre con maggiori difficoltà riescono a
foraggiare la “macchina comunale”.
L’area produttiva di Cerasolo ha contribuito in modo importante al funzionamento
della “macchina comunale”. A Cerasolo Ausa, se ci guardiamo attorno c’è solo
desolazione: no illuminazione pubblica, no marciapiedi, no parcheggi pubblici,
no piste ciclabili, no aree ricreative nel verde, no pubblica piazza a Cerasolo
(pubblicizzata in ogni campagna elettorale da oltre 20 anni!), ma solo gli
effetti delle operazioni immobiliari (cementificazione) con conseguente aumento
dell’inquinamento. Inoltre alcune aziende di notevole interesse per l’aspetto
occupazionale ed economico dell’area hanno abbandonato questa frazione. Oggi
scopriamo che pur non essendo stato fatto nulla per Cerasolo, il comune di
Coriano ha un debito di milioni di euro, per il quale noi cittadini siamo unici
responsabili, e di conseguenza siamo chiamati a pagare (soprattutto per spese
non condivise) .
Ci chiediamo se il Commissario sia stato informato della nostra richiesta di
incontro e partecipazione e riteniamo negativo il fatto di non essere stati
ricevuti, impedendoci di contribuire positivamente alle dolorose decisioni che
verranno prese. Lascia perplessi che le decisioni di risanamento siano attuate
con l’esclusiva partecipazione dei funzionari comunali che sono stati elemento
di rovina del nostro comune.
Noi di Cerasolo conosciamo bene le responsabilità e avremmo potuto informare il
Commissario del diverso valore delle persone di cui si circonda oltre a poter
individuare risorse. Non vorremmo che il lavoro del commissario diventi
innanzitutto un paravento per i “volpini” che da oltre trent’anni hanno
nidificato nel palazzo di piazza Mazzini.
Per quanto ci riguarda continueremo le nostre iniziative per la comunità
nonostante ancora oggi la macchina comunale sia impegnata a perseguire i membri
del comitato in processi che continuano a spese delle casse comunali e della
collettività a conferma di una continuità che si vorrebbe invece interrompere.
Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa
Il Presidente: Giovannino Raggini
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Postato da il Wednesday, 21 September @ W. Europe Daylight Time (45 letture)
(Leggi Tutto... | ) |
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Rassegna Stampa Cerasolo, il Comitato Non Diffamò La Petroltecnica: Assolto Il Presidente
Coriere di Rimini 9/4/2011
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Postato da il Saturday, 16 April @ W. Europe Daylight Time (151 letture)
(Leggi Tutto... | Rassegna Stampa) |
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Comunicati Nuova assoluzione del Presidente Raggini
Mercoledì 6 Aprile 2011, il presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e di Cerasolo Ausa è stato assolto per la seconda volta (in appello) dall’accusa di diffamazione avanzata dall’amministratore delegato della Petroltecnica Pivi Danilo.
Il diritto di critica è salvo grazie al giudice Dott. A. Piersantelli, che ha confermato l’assoluzione ottenuta in primo grado il 4 Novembre 2009 ed ha respinto l’appello del P.M. Paolo Gengarelli contro l’assoluzione.
Questo caso giudiziario era insorto nel contesto della disputa fra il comitato di Cerasolo e l’amministrazione comunale di Coriano per operazioni urbanistiche poco “salutari” per i cittadini di Cerasolo; in tale disputa si è introdotta, a nostro parere indebitamente, l’azienda, denunciando con l’accusa di diffamazione il presidente del comitato, il quale in una lettera inviata al Sindaco di Coriano stava esprimendo il suo diritto di critica alle scelte dell’amministrazione. Non per nulla il Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa ha prodotto, in questi anni, ricorso al T.A.R. di Bologna ed un esposto alla Procura della Repubblica di Rimini rimanendo pazientemente in attesa dei dovuti rinvii a giudizio.
Il Presidente del Comitato d’Area
di Cerasolo e Cerasolo Ausa
Giovannino Raggini
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Postato da il Friday, 15 April @ W. Europe Daylight Time (75 letture)
(Leggi Tutto... | Comunicati) |
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Comunicati Eco-Prepotenza. La solita arroganza dei prepotenti di turno.
A seguito di dichiarazioni del sig. Pivi pubblicate sul
giornmale abbiamo provveduto a rispondere con questo comunicato stampa:
Comunicato stampa del 29/10/2010
Il signor Pivi della ditta Petroltecnica ci dimostra
ulteriormente quanto tenga in considerazione i cittadini di Cerasolo e le loro
legittime rivendicazioni. Li chiama infatti in causa con il Comitato D’Area,
indicandoli come individui che in modo pretestuoso sollevano questioni che lo
danneggiano promuovendo “una caccia alle streghe”, fino a deridere e sminuire le
denuncie e le preoccupazioni additandole come Eco-Balle.
Vorremmo ricordare che già in diverse occasioni siamo stati
portati in giudizio dall’azienda e dai suo titolari per le dichiarazioni che
pubblicamente abbiamo fatto. Si tratta degli undici membri del direttivo, in
rappresentanza delle 400 firme di cittadini di Cerasolo, che si intendeva
tacitare nel diritto di informare la popolazione. Le iniziative giudiziarie
hanno sistematicamente dato torto all’azienda e alla proprietà riconoscendo la
correttezza delle dichiarazioni e denuncie espresse dai membri del comitato in
questi anni. Questo atteggiamento, che riteniamo persecutorio nei confronto dei
diritti di espressione dei cittadini, continua nonostante le reiterate sentenze
del tribunale riminese che ci danno ragione.
Ricordiamo che l’area di Cerasolo non prevede destinazione
urbanistiche che consentano la lavorazione e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi
e non pericolosi, nonostante invece tali lavorazioni vengano oggi effettuate.
Che il territorio urbanizzato non ha requisiti tali da poter sopportare questa
destinazione, e che è unico volere dell’azienda richiedere questa destinazione
contro tutti i residenti; volere sostenuta dal consiglio comunale in aperta
contrapposizione con le proposte e esigenze della popolazione. Che le
dichiarazioni e le denuncie di quelli che riteniamo autentici reati e
irregolarità sono state trasformate dal Comitato in ampiamente documentati
esposti alla procura della repubblica e ricorsi al TAR riguardanti irregolarità
e privilegi in materia urbanistica. Nel frattempo ci sembrerebbe opportuno
proporre un encomio ad A.R.P.A Rimini, che ha trasmesso i suoi dati
“inoppugnabili” all’Istituto Superiore di Sanità di Roma, dal quale è stato
elaborato un “favoloso” documento, pagato profumatamente da tutti i contribuenti
di Coriano, per mezzo del quale Cerasolo Ausa potrebbe essere considerato “un
paradiso” se ci fosse la sola Petroltecnica.
Ci chiediamo inoltre se gli operai della ditta Celli che si
è dovuta trasferita a San Giovanni in Marignanao, siamo oggi ancora obbligati a
ricorrere a medici e pronto soccorso come quando lavoravano in prossimità di
Petroltecnica? Il trasferimento di Celli è stata una grande perdita per il
territorio. In diverse occasioni pubbliche abbiamo constatato poi la bassa
opinione che ha il sig. Pivi ha dell’operato delle forze dell’ordine. Deridendo
prima il metodo con cui la forestale ha effettuato i prelievi di terreno poi
risultati inquinati, presentando poi l’attività dei Vigili del Fuoco durante i
controlli come incompetente in quanto dotati di strumentazione giudicata
inutile.
Questo Comitato facendo breccia in un mare di ipocrisia
vuole trasmettere un messaggio di fiducia a chi ormai dice di averla persa e in
particolare ai giovani, confidando in una Magistratura che si metta al fianco
della società civile.
Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Alta
Il Presidente
Giovaninno Raggini
P.S. Resta anche a noi del Comitato sconosciuto chi abbia
sabato scorso chiamato i vigili del fuoco.




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Postato da il Tuesday, 16 November @ W. Europe Standard Time (117 letture)
(Leggi Tutto... | Comunicati) |
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Comunicati Venerdì 24 settembre 2010. Realtà negata.
Siamo stati ripetutamente contattati per partecipare ad una iniziativa promossa dalla ditta Petroltecnica nella persona di Peo Pivi.
L’oggetto: importanti comunicazioni economiche/sociali/ambientali.
Alcuni di noi hanno partecipato.
Erano presenti alla iniziativa gran parte del consiglio e della giunta del Comune di Coriano.
Siamo nuovamente stati spettatori della riscrittura della realtà, che tutti noi viviamo, nel migliore degli stili orwelliani. Tra le diverse informazioni è spiccata la presentazione di uno studio fatto dal Ministero nazionale della salute che ha elaborato dati forniti dalla azienda e da altre entità locali. Il ministero con questi dati ha elaborato uno studio e un conseguente documento dove si evince come l’area di Cerasolo e Cerasolo Ausa è in una situazione di pressoché totale assenza di rischi per la salute legati alle attività produttive che vi risiedono. Non solo da questo documento si evince che Petroltecnica è di gran lunga l’attività meno inquinanti delle 5 pese in considerazione.
Noi riteniamo che questo studio abbia completamente ignorato tutte quelle situazioni di grave pericolo per l’incolumità personale che in questi anni hanno caratterizzato la zona di Cerasolo.
Non dimentichiamo i lavoratori della ditta Celli, che si è poi trasferita, e altre ditte che ripetutamente sono rincorsi ai servizi sanitari per situazioni legate alla irrespirabilità dell’aria; al sequestro di un terreno negli anni passati dove sono stati scaricati terreni di riporto; alla situazione dell’anno scorso che ha visto l’intervento dei vigili del fuoco e della forestale in cui è stata chiusa via Rovereta e si è invitato i cittadini a rinchiudersi in casa causa della presenza dell’aria di gas; alle continue denuncie dei residenti di situazioni di grave inquinamento dell’aria che rende impossibile permanere all’aperto e costringe a rinchiudersi in casa con situazioni di malesseri personali.
Questa à la realtà che è vissuta quotidianamente dai residenti di Cerasolo e dai lavoratori presenti.
Questa è la realtà che invece si vuole negare, riscrivere e omettere di indagare.
Da parte dei politici si è percepito il solito atteggiamento privo di critica e unicamente sensibile alle argomentazioni dell’azienda, dimenticando immediatamente tutte le situazioni di disagio che i residenti e i lavoratori sono costretti a sopportare ormai di oltre un decennio.
Aspettiamoci di ricevere un allegro documento del Comune che annuncerà quanto siamo fortunati a vivere a Cerasolo vicino ad aziende che lavorano e trattano rifiuti pericolosi e non. Dal volantino apprenderemo che in tutti questi anni abbiamo sognato. Un sogno fatto di operai ricoverati al pronto soccorso, di terreni sequestrati, di interventi di emergenza delle forze dell’ordine, di giornate costretti a chiudere porte e finestre per evitare di respirare aria inquinata e puzzolente.
Un sogno che ci piacerebbe che si realizzasse da domani, ma che invece la dura realtà in cui ci obbligano a vivere ci costringe quotidianamente ad amari risvegli.
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Postato da il Friday, 01 October @ W. Europe Daylight Time (118 letture)
(Leggi Tutto... | Comunicati) |
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115 articoli (12 pagine, 10 per pagina) [ 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 ] |
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