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Scandalo Scarichi Fognari San Marino
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Comunicati: Appello alla sicurezza e ad una efficiente manutenzione
La sicurezza stradale è un elemento molto importante per la vita di tutti noi. I recenti casi di incidenti e decessi nella nostra provincia ne sono un esempio.
A Cerasolo Ausa ormai da oltre una settimana non funziona un semaforo strategico per l’incolumità dei cittadini, per la viabilità e accesso alle aziende commerciali.
La questione ha da subito preoccupato il comitato D’area di Cerasolo e Cerasolo Ausa.
Dopo diversi giorni di incuria e frequenti episodi di scampati incidenti ci siamo decisi a chiamare il Capo dei vigili comunali a cui abbiamo segnalato la situazione insostenibile della prolungata assenza del funzionamento del semaforo e delle situazioni di pericolo che potevano facilmente trasformarsi in tragedia, chiedendo conto della situazione e richiedendo un intervento per mettere in sicurezza l’incrocio.
Il comandante ci ha informato delle difficoltà che incontrano nelle manutenzione e ha provveduto sollecitamente a chiudere l’intersezione con panettoni in plastica in modo tale da permettere il transito delle auto solo nel senso della carreggiata.
Tuttora l’incrocio è chiuso. Questo causa grave danno alle attività economiche presenti in zona ma si è coscienti che deve essere privilegiata la sicurezza e l’incolumità delle persone.
Siamo molto preoccupati del protrarsi della situazione di emergenza in quanto l’incrocio è utilizzato da residenti e lavoratori per poter accedere alle fermate del bus e ai locali nella zona. Le persone si vedono costrette a fare un giro di diversi chilometri o a rischiare la vita attraversando l’incrocio e scavalcando l’ostacolo posizionato al centro, oltre a transitare conto mano con biciclette e motocicli.
Riteniamo che la nostra area commerciale non si meriti un tale prolungato disservizio che potrebbe essere interpretato come incuria del territorio e della sicurezza delle persone.
Chiediamo pertanto al comune di Coriano e agli organi competenti di non aspettare un tragedia per poi intervenire in emergenza ma di attivarsi da subito in modo sollecito per porre soluzione a questa situazione di percolo che da toppo tempo si protrae.
Omero Brioli
Comitato D’area di Cerasolo e Cerasolo Ausa.
PS
Dalla fine degli anni ottanta abbiamo richiesto di realizzare rotonde a raso al centro delle intersezioni stradali e allora ci facemmo carico di disegnarle con progettisti qualificati del settore. Dopo oltre 20 anni siamo ancora al palo. Hanno finalmente recepito le nostre proposte ma si è deciso di localizzarle decentrate rispetto all’incrocio in modo tale da penalizzare alcuni e favorire altri oltre a renderle meno funzionali e interrompendo viabilità esistente. Ci chiediamo quando finirà questo ostracismo nei confronti della nostra realtà e perche si disattendono sistematicamente le proposte e le richieste dei cittadini della nostra comunità.
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Postato da il Friday, 30 July @ W. Europe Daylight Time (20 letture)
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Comunicati: Comunicato stampa del 15-05-2010
15/05/2010
Lunedì 17 maggio 2010 il
sindaco di Coriano Maria Luigina Matricardi tenterà, con una eventuale condanna
del presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa, di zittire una
voce di dissenso al suo operato di amministratore pubblico. Della serie: “Dove
non ha potuto Petroltecnica ora ci prova il sindaco”.Prima era “diffamazione”
ora “ingiurie”.Tutto scaturisce dal diritto di critica non tollerato a
Coriano.La protesta, avviata ormai da un decennio da parte di questo comitato
che è portavoce di un’intera comunità, riguarda l’attività di un’azienda (Petroltecnica)
che tratta rifiuti pericolosi e produce criticità ambientali su tutta l’area.
Poi come se non bastasse l’Amministrazione Comunale di Coriano ha pensato di far
ampliare tale azienda in un’area di 110.000 mq., fra l’altro vietata per vincoli
ambientali.
In questi anni, abbiamo
lavorato sodo e speso molte risorse per capire il perché una tale attività (di
rifiuti pericolosi) potesse crescere e poi ampliarsi in una zona prevalentemente
a destinazione commerciale e residenziale. Con il nostro impegno siamo riusciti
a mettere insieme le prove che quell’attività non sarebbe dovuta nascere a
Cerasolo Ausa ed oggi tanto meno ampliarsi.
I documenti messi a
disposizione della Procura di Rimini dal 2008 dimostrano chiaramente che tutti
gli atti autorizzativi per far passare questa grande “operazione immobiliare”
sono viziati da un’azione truffaldina degli amministratori del Comune di
Coriano.
Pertanto l’inerzia dei
magistrati verso il nostro esposto e al contrario l’evidente premura di
processare e magari condannare chi dissente, ci preoccupa alquanto.
A conferma di ciò ora c’è
anche l’appello del P.M. Paolo Gengarelli contro l’assoluzione del 4 Novembre
scorso, nel processo intentato da Petroltecnica al Presidente del Comitato.
Tornando al Sindaco Maria
Luigina Matricardi, alla luce dell’ “eccellente bilancio comunale”, apparso
anche sui giornali nelle scorse settimane, pare opportuno e doveroso impegnare
qualche migliaio di euro dei cittadini contribuenti per processare chi non sta
ben allineato.
Il Presidente
Giovannino Raggini
Allego
sentenza di assoluzione del 4 Novembre 2009
appello del P.M. Paolo Gengarelli
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Postato da il Sunday, 16 May @ W. Europe Daylight Time (26 letture)
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Comunicati: COMUNICATO STAMPA. ESITO PROCESSO RAGGINI/PIVI
Coriano 04-11-2009
COMUNICATO STAMPA
Si è concluso oggi davanti al giudice di pace, dott.ssa Monica Nicolini, anche il secondo processo al presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa, Giovannino Raggini, accusato ancora una volta dall’amministratore unico di Petroltecnica, Pivi Danilo, di diffamazione a danno della sua ditta che tratta rifiuti pericolosi.
Il Giudice, come richiesto anche dal PM, ha sentenziato:”assoluzione perché il fatto non costituisce reato”(esattamente la stessa formula espressa per il precedente processo).
L’accusa era relativa ad una lettera del 16 marzo 2006, inviata dal Comitato al Sindaco di Coriano e ai Consiglieri Comunali, nella quale si invitava il Sindaco a trovare una collocazione idonea alla ditta Petroltecnica, poiché situata in un centro urbano.
Il Presidente:
Giovannino Raggini
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Postato da il Wednesday, 04 November @ W. Europe Standard Time (49 letture)
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Comunicati: Continua la manifestazione dell'ambiente a Rimini, manifestazione che per qualcu
Cerasolo 27-10-2009
Continua la manifestazione dell'ambiente a Rimini, manifestazione che per qualcuno è vetrina.
La ditta Petroltecnica vi partecipa con diverse iniziative, dalla bonifica di un parco cittadino, al mostrare un laboratorio mobile fino a portare nei giorni scorsi scolaresche in visita all'azienda. Noi residenti di Cerasolo, organizzati in Comitato d'area vogliamo nell'occasione ricordare come l'azienda in questione si comporta sul territorio dove opera. Diversi anni fa è stata protagonista di scarico di terreni da destinare a discarica su terreni agricoli in via Ausella, terreni in un primo tempo sequestrati e che hanno creato paura e disagio alla popolazione in quanto per molti mesi l'area e stata impregnata di odori di gas di idrocarburi. Diversi lavoratori di aziende limitrofe in via Rovereta hanno accusato malori. Ricoveri in pronto soccorso hanno indicato essere causa le lavorazioni che vengono eseguite in loco. Sono continue le situazioni di inquinamento dell'aria. L'ultimo intervento è stato un mese fa. Sono intervenuti Carabinieri, Vigili del Fuoco con lo speciale nucleo ambientale e Forestale per isolare l'area circostante l'azienda. In quella occasione, per due notti consecutive, si è anche chiusa la viabilità e si sono invitati i cittadini a non uscire di casa in quanto l'aria che si respirava era inquinata da Stirene, prodotto tossico che proveniva da lavorazione della Petroltecnica. Per denunciare la grave situazione ambientale i cittadini si sono organizzati in comitato raccogliendo oltre 400 firme nel paese. Il risultato è che l'azienda a fronte delle nostre denuncie ha promosso due iniziative legali; una contro tutto il direttivo che rappresentava il comitato di cittadini, undici persone, e una contro il presidente del comitato. L'atteggiamento dell'azienda riteniamo sia infondatamente persecutorio. Infatti una sentenza ha giudicato insussistenti le ragioni dell'azienda. Riteniamo che una azienda che si occupa di ambiente debba avere innanzitutto un comportamento che mostri grande attenzione nei confronti del territorio in cui lavora e dei cittadini che vi risiedono, rispetto che sentiamo esserci negato in quanto inascoltati nelle nostre istanze e esigenze.
Vedere poi nei cartelloni dell'amministrazione riminese il logo di Petroltecnica ci induce a chiederci come sia possibile sentirci rappresentati in questa e altre occasioni. Il sentimento è sempre più quello di essere inascoltati e isolati nelle proprie istanze. Infatti per sperare di essere ascoltati e di avere riconosciti i nostri diritti abbiamo dovuto promuovere tre costosi ricorsi al TAR e un esposto alla procura della repubblica. Appuntamento per tutti a Libero Ambiente per il giorno 28 ottobre al tribunale di Rimini al processo di Petroltecnica contro i rappresentanti del Comitato dei cittadini di Cerasolo.
Il presidente:
Giovannino Raggini
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Postato da il Sunday, 01 November @ W. Europe Standard Time (55 letture)
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Comunicati: Comunicato Stampa. Libero Ambiente
Comincato Stampa/Conferenza Stampa Giovedì 22 ottobre Caffè Cavour.
LIBERO AMBIENTE: RIMINIZZAZIONE l'ambiente negato, doglianze e proposte dalla cittadinaza.
Rimini 22 ottobre, 2 novembre
Abbiamo programmato una iniziativa sul festival delle doglianze ambientali a Rimini in concomitanza con Ambiante Festival promosso dall'assessorato all'ambiente del comune.
L'iniziativa ha lo scopo di permettere alle voci escluse di fare sentire le proprie denunce e proposte in campo ambientale.
L'amministrazione è riuscita a coinvolgere tutti gli attori riminesi organizzati; aziende, holding, associazioni e politica.
In molti siamo esclusi e inascoltati ormai da anni nonosatnte siamo portatori di denunce e proposte altamente qualificate, economiche e che riteniamo praticabili.
LIBEROAMBIENTE il festival dell'ambiente di chi ama Rimini e combatte contro la RIMINIZZAZIONE imperante nella nostra provincia. Cercheremo di dare una voce a chi è escluso o fuori dalle organizzazioni istituzionali e ha denunce e proposte per la città e il territorio.
Il programma oltre l'improvvisazione e iniziative spontanee che andremo a organizzare è il seguente:
Conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa e dei partecipanti Giovedì 22 ottobre 12,30 Caffè Cavour.
Tavolo/sportello piazza Cavour per il cittadino dal 24 al 30 ottobre.
28 ottobre, diretta dal tribunale di Rimini, un processo contro la voce dei cittadini, conferenza stampa in tribunale del comitato di Cerasolo coinvolto in questioni legali nell'affermazione del diritto alla salute.
Giovedì 29 ottobre ore 21. Sala del Buonarrivo, Kermesse di denunce e doglianze ambientali e proposte di soluzioni.
Venerdì 30 ottobre o Sabato 31 ottobre, staffetta oratoria con cassetta in piazza Cavour, interventi liberi a tutti.
Altre iniziative "spontanee"
Il programma per la natura della iniziativa è provvisorio e sarà aggiornato giornalmente.
Siete tutti invitati a partecipare e contribuire con idee, denunce e proposte.
Il Comitato Promotore LiberoAmbiente
Per informazioni
Ivan Innocenti
ivan.innocenti@gmail.com
cell. 328104129
P.S. fare girare il più possibile.
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Postato da il Saturday, 24 October @ W. Europe Daylight Time (61 letture)
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Comunicati: CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 AGOSTO 2009, Comunicato stampa di Christian Purpari
Popolo Delle
Libertà
Coriano
Coriano,
18/08/2009
Agli ORGANI DI
INFORMAZIONE
Oggetto: CONSIGLIO COMUNALE
DEL 17 AGOSTO 2009
Ieri sera si
è tenuto il 3° Consiglio Comunale. Proprio così, ieri…il 17 agosto. Come
mai si è tenuto un Consiglio Comunale proprio il giorno feriale
successivo al ferragosto? Qual era il motivo così impellente per indire
un consiglio in una data così inusuale? Leggendo i punti all’ordine del
giorno non si nota nulla di così urgente. Però al penultimo punto si può
leggere della proposta di un piano particolareggiato per la ditta
Petroltecnica. Sarà forse questo il motivo? Come tutti sanno, attorno
alla ditta Petroltecnica e alla sua particolare attività ruota molto
interesse da parte di chi sostiene l’azienda e dai residenti di Cerasolo
Ausa rappresentati dal Comitato d’Area che invece sono preoccupati per
l’impatto ambientale che questo tipo di azienda potrebbe avere sul
territorio.
Il punto in
oggetto, sostanzialmente favoriva l’azienda, dandole la possibilità di
iniziare la costruzione del progetto approvato nella scorsa
amministrazione, ma stravolgendo completamente il progetto iniziale e
dando priorità alla costruzione di 2 dei 4 capannoni previsti, lasciando
però indietro la viabilità e, di fatto, la riqualificazione della zona
artigianale di Cerasolo Ausa, la quale è stata inserita come priorità
dell’intero progetto.
Ovviamente un
punto così controverso sarebbe dovuto essere trattato con più calma e
non a cavallo del ferragosto.
Inoltre avevo
manifestato in una richiesta al Comune, la volontà di videoregistrare
tutti Consigli Comunali per renderli pubblici su di un sito internet (http://christianpurpari.wordpress.com/2009/08/11/la-trasparenza-fa-paura/)
. Questa mia volontà è stata respinta. Solo ieri sera quando (tramite il
capogruppo consigliare Aldo Sampaolo) ho presentato una seconda lettera,
il Sindaco Matricardi ha espresso il parere favorevole a questa mia
iniziativa, che però è stata rinviata alla commissione Statuto, la quale
dovrà trascrivere delle regole ad hoc.
Quindi la
seduta di ieri non è stata videoregistrata.
Questa data e
il diniego alla divulgazione, saranno forse state delle mosse atte a far
passare in sordina un Consiglio Comunale così importante? Mi auguro di
no ed evidentemente se lo augurava anche la cittadinanza che, nonostante
la data insolita, ha riempito la sala (e molti sono rimasti in piedi)
per seguire l’evolversi della vicenda.
Al contrario,
tra le fila della maggioranza ci sono state delle assenze. Il
vicesindaco Cavallucci, l’assessore Innocentini e il consigliere
Pasquinoni che, coincidenza voglia, all’approvazione dell’intero
progetto nella scorsa amministrazione, ha votato in controtendenza
rispetto al suo schieramento.
Qui nasce una
domanda spontanea: “Perché indire un Consiglio Comunale in quella data e
quali erano le motivazioni impellenti visto che già all’interno della
maggioranza si potevano contare delle assenze?”
Christian Purpari
Cell. 328-2150018
www.christianpurpari.eu
http://christianpurpari.wordpress.com
http://pdlcorianowordpress.com
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Postato da il Monday, 24 August @ W. Europe Daylight Time (65 letture)
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Comunicati: Consiglio comunale del 17 agosto 2009
Cerasolo 19-08-2009
La vicenda del territorio di Cerasolo e
Cerasolo Ausa si arricchisce di un nuovo episodio consigliare.
Infatti il 17 agosto si è riunito il
consiglio comunale di Coriano per affrontare diversi punti.
Devo dire che è stato un consiglio
molto particolare.
I primi punti all'ordine del giorno
sono stati tutti incentrati nel mostrare come l'amministrazione è
attenta alle esigenza del territorio e dei cittadini illustrando quanto
bene hanno fatto alcuni interventi richiesti al privato e che hanno
portato marciapiedi e parcheggi pubblici. In questo frangente si sono
tutti prodigati a mostrarsi attenti all'interesse pubblico e a
sottolineare come gli interventi su viabilità e territorio siano da
eseguire prima di costruire.
Alla fine della serata sono stati
discussi i punti più spinosi.
La sala consigliare era ampiamente
insufficiente alla presenza dei convenuti. Infatti i 50 posti a sedere
erano tutti pieni e diverse decine di persone erano in piedi e fuori
alla sala. (Riteniamo che sia ora di identificarne una nuova e più ampia
per poter permettere ai sempre più numerosi cittadini di poter seguire i
lavori in condizioni decenti.)
Il primo punto riguarda una
urbanizzazione nel capoluogo di notevole dimensione. In questa fase
l'opposizione ha chiesto anche una interruzione dei lavori per poter
parlare con i cittadini del Comitato del Centro per prendere poi
posizione. Infatti l'amministrazione ha inserito una opzione per poter
costruire su uno spazio destinato a verde pubblico. Questa richiesta ha
causato le proteste di molti presenti che denunciano la sempre più
pesante cementificazione del proprio paese.
L'ultimo punto della serata è stata la
discussione del progetto di Cerasolo che possiamo definire come
Petroltecnica.
Qui gli amministratori si sono distinti
per scelte che riteniamo scellerate.
Ricordiamo che il progetto è molto
contestato. Viene ad essere interessato su un territorio dove sono state
scaricati terreni che dovevano andare invece in discarica e dove ora si
cerca di premiare questo comportamento discutibile permettendo alla
proprietà di realizzare un progetto su 110 mila metri quadri dove sarà
possibile trattare rifiuti pericolosi e non. Questo progetto è molto
contestato dalla comunità di Cerasolo tanto che sono stati presentati
quattro ricorsi al TAR e un esposto alla Procura della Repubblica, oltre
a denunciare continuamente episodi di inquinamento dell'aria che viene
resa irrespirabile.
L'amministrazione ha sempre sostenuto
questo progetto motivandolo con la necessità di riqualificare la
viabilità della Superstrada di Cerasolo Ausa dove sono previsti
importanti interventi a carico del costruttore. Ora cosa succede. Delle
8 osservazioni presentate al progetto ne sono state accettate 2. Una di
un cittadino che chiede un incontro privato con il sindaco, cosa che
lascia molto perplessi.
La seconda della ditta stessa che vuole
costruite.
I costruttori chiedono di poter
invertire l'esecuzione degli stralci del lavoro. Questa richiesta
comporta uno stravolgimento di tutto l'intervento con gravi conseguenze
per il territorio. Infatti permette di avviare il cantiere e la
realizzazione di grande parte del progetto senza realizzare alcuna opera
viaria. Si permette di realizzare il progetto e tenere per ultime le
opere di uso per la comunità.
L'obbiettivo inoltre dichiarato dal
Consiglio Comunale e dalla sua Giunta è quello di vanificare le ragioni
di chi si oppone al progetto e aggirare gli atti giudiziari che
attendono risposta dalla magistratura. Questo con evidente privilegio
del potente di turno e a discapito delle ragioni della collettività.
Queste scelte dell'amministrazione
cozzano in modo evidente con le esigenze del territorio e con il taglio
dell'interesse comune tanto decantato all'inizio del consiglio. Infatti
in questo modo si perdono tutte le garanzie di poter ottenere questi
interventi pubblici a unico vantaggio del privato.
Le forze consiliari di opposizione
hanno recepito le ragioni del Comitato di Cerasolo e Cerasolo Ausa e
hanno votato di conseguenza. Nonostante le assenza in maggioranza sono
passati tutti i punti della giunta.
La sera ha avuto episodi di grave
tensione nell'aula consigliare tanto che si è reso necessario
l'intervento delle forze dell'ordine che hanno minacciato di
identificare i presenti e di avviare azioni a riguardo. Questo è sempre
più il clima che si viene a creare nei consigli comunali di Coriano e
che rappresenta sempre più l'esasperazione dei più inascoltati dagli
amministratori e della incapacità della politica di mediare gli
interessi della collettività schierandosi dalla parte dei potenti di
turno e privilegiandoli ad ogni occasione.
Il Comitato d'Area di
Cerasolo e Cerasolo Ausa
Il Presidente Giovannino
Raggini
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Postato da il Friday, 21 August @ W. Europe Daylight Time (71 letture)
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Comunicati: Perchè non funzionano gli scolmatori.
Scarichi
fognari. Continua l'inquinamento dei torrenti da parte delle condotte fognarie
pubbliche. Perchè non funzionano gli scolmatori.
Cerasolo
16/01/2009
Anche
oggi come ieri e probabilmente come domani, i nostri fiumi e il nostro mare si
trovano a svolgere la funzione per cui viene invece pagata HERA.
Infatti
anche in questo momento gli scarichi delle fogne di San Marinio vanno
liberamente nei torrenti Ausa e Marano. (Vedere foto scattata oggi in data 16
gennaio 2009 allegata)
Già
fu uno scandalo denunciato nel 2006 quando a fronte di lavori nel collettore di
Faetano finiti da 5 anni si era omesso il collegamento al depuratore di Santa
Giustina nonostante la Repubblica avesse già pagato da anni i lavori. Dopo la
nostra denuncia si interveniva prontamente per completare l'attraversamento
della strada necessario per il collettamento che irresponsabilmente nessuna
istituzione preposta aveva chiesto di completare. Grande festa di inaugurazione
con la partecipazione dell'establishment tecnico e politico locale.
Passati
alcuni mesi i problemi rimangono invariati, continuano gli scarichi fognari nei
torrenti. A metà 2007 interessiamo il Corpo Forestale Nazionale e vengono fatti
sopralluoghi nell'area degli scarichi. La Forestale a seguito di questo
sopralluogo ha interessato sia la Procura Riminese che il Governo Italiano.
Anche
il comune di Coriano dichiara di avere interessato la Forestale; da verifiche
non risulta ci sia nulla a riguardo.
Nulla succede, e l'eccezione è quando non si scarica liberamente
nell'ambiente, nei nostri fiumi e da li sulle spiagge della nostra bella Rimini.
E'
di questi primi giorni del 2009 il portare nuovamente alla cronaca i gravi
problemi ambientali che ci vediamo costretti a subire. Ci vengono fornite
spiegazione dai tecnici di Hera per voce di Pierpaolo Martinini che a noi non
sembrano corrispondere alla situazione.
Ci
sentiamo di sollevare questi dubbi che vorremmo verificare.
Innanzitutto
a valle dello scarico fognario sul Marano, nel punto di collettamento nella rete
riminese scorre oggi limpida acqua chiara proveniente da un fosso laterale
direttamente collegato all'impianto dell'acque nere, mentre poco più a monte si
scarica pura acqua nera di fogna, a dimostrazione che nulla arriva dalla rete
fognaria sammarinese e che tutto viene sversato nel Marano.
Inoltre
a guardare la situazione di Rovereta sull'Ausa riteniamo che anche li sia chiuso
con paratia a comando manuale il collegamento con la linea fognaria che porta a
Santa Giustina i liquami.
L'ipotesi
che noi avanziamo è che quelli che vengono descritti da Hera come scolmatori di
piena siano invece effettivamente delle deviazioni di flusso nell'ambiente in
quanto le paratie presenti ostruiscono o limitano il flusso nel tubo fognario
ricevente (comunque sempre di sezione maggiore del tubo che immette) che porta
al depuratore riminese o che sono presenti altri impedimenti nella linea che non
ne consente un corretto funzionamento.
Rimane inalterata la richiesta di risarcire le comunità interessate da parte
di San Marino, che attualmente paga circa otto milioni di euro all'anno a Hera
per il servizio di depurazione, fino a quando questo abuso sull'ambiente non
venga definitivamente risolto.
Ringraziamo
l'assessore all'ambiente di Riccione, Mario Galasso, che unico, chiede di
verificare la reale situazione che ormai si protrae da numerosi anni.
Sicuramente preoccupato dei diversi segnali evidenziati da tempo, come la
problematiche delle alghe che puntualmente si verifica sulle coste di Riccione/Miramare
e le ripetute morie di fauna sul torrente Marano di cui non è dato capire
l'origine.
Evidenziamo
inoltre l'intervento del consigliere Regionale riminese Gioenzo Renzi che con
interrogazione al Consiglio chiede pure lui chiarimenti sulla situazione.
A
fronte di quanto sopra presunto diamo la nostra disponibilità ad un sopralluogo
con i tecnici di Hera, con i rappresentanti della Repubblica di San Marino, con
il consigliere regionale Renzi, con l'assessore Galasso e con gli altri
amministratori della provincia riminese per verificare la reale situazione degli
impianti e chiede che il problema sia definitivamente risolto.
Infine
chiediamo alla procura riminese, già interessata da diverso tempo dal Corpo
Forestale Nazionale, di definire le responsabilità di questi continui ripetuti
scarichi inquinanti nell'ambiente fonte anche di pericolosi rischi sanitari per
l'incolumità dei cittadini.
Il Presidente
Giovannino
Raggini
Comitato
d'area di Cerasolo e Cerasolo Ausa
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Postato da il Monday, 19 January @ W. Europe Standard Time (62 letture)
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