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Comitato d'area di Cersolo e Cerasolo Ausa: Comunicati e Comunicati Stampa

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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Appello alla sicurezza e ad una efficiente manutenzione

La sicurezza stradale è un elemento molto importante per la vita di tutti noi. I recenti casi di incidenti e decessi nella nostra provincia ne sono un esempio.
A Cerasolo Ausa ormai da oltre una settimana non funziona un semaforo strategico per l’incolumità dei cittadini, per la viabilità e accesso alle aziende commerciali.
La questione ha da subito preoccupato il comitato D’area di Cerasolo e Cerasolo Ausa. Dopo diversi giorni di incuria e frequenti episodi di scampati incidenti ci siamo decisi a chiamare il Capo dei vigili comunali a cui abbiamo segnalato la situazione insostenibile della prolungata assenza del funzionamento del semaforo e delle situazioni di pericolo che potevano facilmente trasformarsi in tragedia, chiedendo conto della situazione e richiedendo un intervento per mettere in sicurezza l’incrocio.
Il comandante ci ha informato delle difficoltà che incontrano nelle manutenzione e ha provveduto sollecitamente a chiudere l’intersezione con panettoni in plastica in modo tale da permettere il transito delle auto solo nel senso della carreggiata.
Tuttora l’incrocio è chiuso. Questo causa grave danno alle attività economiche presenti in zona ma si è coscienti che deve essere privilegiata la sicurezza e l’incolumità delle persone.
Siamo molto preoccupati del protrarsi della situazione di emergenza in quanto l’incrocio è utilizzato da residenti e lavoratori per poter accedere alle fermate del bus e ai locali nella zona. Le persone si vedono costrette a fare un giro di diversi chilometri o a rischiare la vita attraversando l’incrocio e scavalcando l’ostacolo posizionato al centro, oltre a transitare conto mano con biciclette e motocicli.
Riteniamo che la nostra area commerciale non si meriti un tale prolungato disservizio che potrebbe essere interpretato come incuria del territorio e della sicurezza delle persone.
Chiediamo pertanto al comune di Coriano e agli organi competenti di non aspettare un tragedia per poi intervenire in emergenza ma di attivarsi da subito in modo sollecito per porre soluzione a questa situazione di percolo che da toppo tempo si protrae.

Omero Brioli
Comitato D’area di Cerasolo e Cerasolo Ausa.

PS
Dalla fine degli anni ottanta abbiamo richiesto di realizzare rotonde a raso al centro delle intersezioni stradali e allora ci facemmo carico di disegnarle con progettisti qualificati del settore. Dopo oltre 20 anni siamo ancora al palo. Hanno finalmente recepito le nostre proposte ma si è deciso di localizzarle decentrate rispetto all’incrocio in modo tale da penalizzare alcuni e favorire altri oltre a renderle meno funzionali e interrompendo viabilità esistente. Ci chiediamo quando finirà questo ostracismo nei confronti della nostra realtà e perche si disattendono sistematicamente le proposte e le richieste dei cittadini della nostra comunità.
 
 
  Postato da il Friday, 30 July @ W. Europe Daylight Time (20 letture)
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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Comunicato stampa del 15-05-2010

15/05/2010
Lunedì 17 maggio 2010 il sindaco di Coriano Maria Luigina Matricardi tenterà, con una eventuale condanna del presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa, di zittire una voce di dissenso al suo operato di amministratore pubblico. Della serie: “Dove non ha potuto Petroltecnica ora ci prova il sindaco”.Prima era “diffamazione” ora “ingiurie”.Tutto scaturisce dal diritto di critica non tollerato a Coriano.La protesta, avviata ormai da un decennio da parte di questo comitato che è portavoce di un’intera comunità, riguarda l’attività di un’azienda (Petroltecnica) che tratta rifiuti pericolosi e produce criticità ambientali su tutta l’area. Poi come se non bastasse l’Amministrazione Comunale di Coriano ha pensato di far ampliare tale azienda in un’area di 110.000 mq., fra l’altro vietata per vincoli ambientali.
In questi anni, abbiamo lavorato sodo e speso molte risorse per capire il perché una tale attività (di rifiuti pericolosi) potesse crescere e poi ampliarsi in una zona prevalentemente a destinazione commerciale e residenziale. Con il nostro impegno siamo riusciti a mettere insieme le prove che quell’attività non sarebbe dovuta nascere a Cerasolo Ausa ed oggi tanto meno ampliarsi.
I documenti messi a disposizione della Procura di Rimini dal 2008 dimostrano chiaramente che tutti gli atti autorizzativi per far passare questa grande “operazione immobiliare” sono viziati da un’azione truffaldina degli amministratori del Comune di Coriano.
Pertanto l’inerzia dei magistrati verso il  nostro esposto e al contrario l’evidente premura di processare e magari condannare chi dissente, ci preoccupa alquanto.
A conferma di ciò  ora c’è anche l’appello del P.M. Paolo Gengarelli contro l’assoluzione del 4 Novembre scorso, nel processo intentato da Petroltecnica al Presidente del Comitato.
Tornando al Sindaco Maria Luigina Matricardi, alla luce dell’ “eccellente bilancio comunale”, apparso anche sui giornali nelle scorse settimane, pare opportuno e doveroso impegnare qualche migliaio di euro dei cittadini contribuenti per processare chi non sta ben allineato.

Il Presidente
Giovannino Raggini

Allego

sentenza di assoluzione del 4 Novembre 2009

appello del P.M. Paolo Gengarelli

 
 
  Postato da il Sunday, 16 May @ W. Europe Daylight Time (26 letture)
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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati COMUNICATO STAMPA. ESITO PROCESSO RAGGINI/PIVI

Coriano 04-11-2009

COMUNICATO STAMPA


Si è concluso oggi davanti al giudice di pace, dott.ssa Monica Nicolini, anche il secondo processo al presidente del Comitato d’Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa, Giovannino Raggini, accusato ancora una volta dall’amministratore unico di Petroltecnica, Pivi Danilo, di diffamazione a danno della sua ditta che tratta rifiuti pericolosi.

Il Giudice, come richiesto anche dal PM, ha sentenziato:”assoluzione perché il fatto non costituisce reato”(esattamente la stessa formula espressa per il precedente processo).

L’accusa era relativa ad una lettera del 16 marzo 2006, inviata dal Comitato al Sindaco di Coriano e ai Consiglieri Comunali, nella quale si invitava il Sindaco a trovare una collocazione idonea alla ditta Petroltecnica, poiché situata in un centro urbano.

Il Presidente:

Giovannino Raggini
 
 
  Postato da il Wednesday, 04 November @ W. Europe Standard Time (49 letture)
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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Continua la manifestazione dell'ambiente a Rimini, manifestazione che per qualcu

Cerasolo 27-10-2009

Continua la manifestazione dell'ambiente a Rimini, manifestazione che per qualcuno è vetrina.



La ditta Petroltecnica vi partecipa con diverse iniziative, dalla bonifica di un parco cittadino, al mostrare un laboratorio mobile fino a portare nei giorni scorsi scolaresche in visita all'azienda. Noi residenti di Cerasolo, organizzati in Comitato d'area vogliamo nell'occasione ricordare come l'azienda in questione si comporta sul territorio dove opera. Diversi anni fa è stata protagonista di scarico di terreni da destinare a discarica su terreni agricoli in via Ausella, terreni in un primo tempo sequestrati e che hanno creato paura e disagio alla popolazione in quanto per molti mesi l'area e stata impregnata di odori di gas di idrocarburi. Diversi lavoratori di aziende limitrofe in via Rovereta hanno accusato malori. Ricoveri in pronto soccorso hanno indicato essere causa le lavorazioni che vengono eseguite in loco. Sono continue le situazioni di inquinamento dell'aria. L'ultimo intervento è stato un mese fa. Sono intervenuti Carabinieri, Vigili del Fuoco con lo speciale nucleo ambientale e Forestale per isolare l'area circostante l'azienda. In quella occasione, per due notti consecutive, si è anche chiusa la viabilità e si sono invitati i cittadini a non uscire di casa in quanto l'aria che si respirava era inquinata da Stirene, prodotto tossico che proveniva da lavorazione della Petroltecnica. Per denunciare la grave situazione ambientale i cittadini si sono organizzati in comitato raccogliendo oltre 400 firme nel paese. Il risultato è che l'azienda a fronte delle nostre denuncie ha promosso due iniziative legali; una contro tutto il direttivo che rappresentava il comitato di cittadini, undici persone, e una contro il presidente del comitato. L'atteggiamento dell'azienda riteniamo sia infondatamente persecutorio. Infatti una sentenza ha giudicato insussistenti le ragioni dell'azienda. Riteniamo che una azienda che si occupa di ambiente debba avere innanzitutto un comportamento che mostri grande attenzione nei confronti del territorio in cui lavora e dei cittadini che vi risiedono, rispetto che sentiamo esserci negato in quanto inascoltati nelle nostre istanze e esigenze.

Vedere poi nei cartelloni dell'amministrazione riminese il logo di Petroltecnica ci induce a chiederci come sia possibile sentirci rappresentati in questa e altre occasioni. Il sentimento è sempre più quello di essere inascoltati e isolati nelle proprie istanze. Infatti per sperare di essere ascoltati e di avere riconosciti i nostri diritti abbiamo dovuto promuovere tre costosi ricorsi al TAR e un esposto alla procura della repubblica. Appuntamento per tutti a Libero Ambiente per il giorno 28 ottobre al tribunale di Rimini al processo di Petroltecnica contro i rappresentanti del Comitato dei cittadini di Cerasolo.


Il presidente:

Giovannino Raggini
 
 
  Postato da il Sunday, 01 November @ W. Europe Standard Time (55 letture)
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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Comunicato Stampa. Libero Ambiente

Comincato Stampa/Conferenza Stampa Giovedì 22 ottobre Caffè Cavour.

LIBERO AMBIENTE: RIMINIZZAZIONE l'ambiente negato, doglianze e proposte dalla cittadinaza.
Rimini 22 ottobre, 2 novembre

Abbiamo programmato una iniziativa sul festival delle doglianze ambientali a Rimini in concomitanza con Ambiante Festival promosso dall'assessorato all'ambiente del comune.
L'iniziativa ha lo scopo di permettere alle voci escluse di fare sentire le proprie denunce e proposte in campo ambientale.
L'amministrazione è riuscita a coinvolgere tutti gli attori riminesi organizzati; aziende, holding, associazioni e politica.
In molti siamo esclusi e inascoltati ormai da anni nonosatnte siamo portatori di denunce e proposte altamente qualificate, economiche e che riteniamo praticabili.
LIBEROAMBIENTE il festival dell'ambiente di chi ama Rimini e combatte contro la RIMINIZZAZIONE imperante nella nostra provincia. Cercheremo di dare una voce a chi è escluso o fuori dalle organizzazioni istituzionali e ha denunce e proposte per la città e il territorio.
Il programma oltre l'improvvisazione e iniziative spontanee che andremo a organizzare è il seguente:
Conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa e dei partecipanti Giovedì 22 ottobre 12,30 Caffè Cavour.
Tavolo/sportello piazza Cavour per il cittadino dal 24 al 30 ottobre.
28 ottobre, diretta dal tribunale di Rimini, un processo contro la voce dei cittadini, conferenza stampa in tribunale del comitato di Cerasolo coinvolto in questioni legali nell'affermazione del diritto alla salute.
Giovedì 29 ottobre ore 21. Sala del Buonarrivo, Kermesse di denunce e doglianze ambientali e proposte di soluzioni.
Venerdì 30 ottobre o Sabato 31 ottobre, staffetta oratoria con cassetta in piazza Cavour, interventi liberi a tutti.

Altre iniziative "spontanee"
Il programma per la natura della iniziativa è provvisorio e sarà aggiornato giornalmente.

Siete tutti invitati a partecipare e contribuire con idee, denunce e proposte.


Il Comitato Promotore LiberoAmbiente

Per informazioni
Ivan Innocenti
ivan.innocenti@gmail.com
cell. 328104129

P.S. fare girare il più possibile.
 
 
  Postato da il Saturday, 24 October @ W. Europe Daylight Time (61 letture)
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  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Consiglio comunale del 17 agosto 2009

Cerasolo 19-08-2009 
 

La vicenda del territorio di Cerasolo e Cerasolo Ausa si arricchisce di un nuovo episodio consigliare.

Infatti il 17 agosto si è riunito il consiglio comunale di Coriano per affrontare diversi punti.

Devo dire che è stato un consiglio molto particolare.

I primi punti all'ordine del giorno sono stati tutti incentrati nel mostrare come l'amministrazione è  attenta alle esigenza del territorio e dei cittadini illustrando quanto bene hanno fatto alcuni interventi richiesti al privato e che hanno portato marciapiedi e parcheggi pubblici. In questo frangente si sono tutti prodigati a mostrarsi attenti all'interesse pubblico e a sottolineare come gli interventi su viabilità e territorio siano da eseguire prima di costruire.

Alla fine della serata sono stati discussi i punti più spinosi.

La sala consigliare era ampiamente insufficiente alla presenza dei convenuti. Infatti i 50 posti a sedere erano tutti pieni e diverse decine di persone erano in piedi e fuori alla sala. (Riteniamo che sia ora di identificarne una nuova e più ampia per poter permettere ai sempre più numerosi cittadini di poter seguire i lavori in condizioni decenti.)

Il primo punto riguarda una urbanizzazione nel capoluogo di notevole dimensione. In questa fase l'opposizione ha chiesto anche una interruzione dei lavori per poter parlare con i cittadini del Comitato del Centro per prendere poi posizione. Infatti l'amministrazione ha inserito una opzione per poter costruire su uno spazio destinato a verde pubblico. Questa richiesta ha causato le proteste di molti presenti che denunciano la sempre più pesante cementificazione del proprio paese.

L'ultimo punto della serata è  stata la discussione del progetto di Cerasolo che possiamo definire come Petroltecnica.

Qui gli amministratori si sono distinti per scelte che riteniamo scellerate.

Ricordiamo che il progetto è  molto contestato. Viene ad essere interessato su un territorio dove sono state scaricati terreni che dovevano andare invece in discarica e dove ora si cerca di premiare questo comportamento discutibile permettendo alla proprietà di realizzare un progetto su 110 mila metri quadri dove sarà possibile trattare rifiuti pericolosi e non. Questo progetto è molto contestato dalla comunità di Cerasolo tanto che sono stati presentati quattro ricorsi al TAR e un esposto alla Procura della Repubblica, oltre a denunciare continuamente episodi di inquinamento dell'aria che viene resa irrespirabile.

L'amministrazione ha sempre sostenuto questo progetto motivandolo con la necessità di riqualificare la viabilità della Superstrada di Cerasolo Ausa dove sono previsti importanti interventi a carico del costruttore. Ora cosa succede. Delle 8 osservazioni presentate al progetto ne sono state accettate 2. Una di un cittadino che  chiede un incontro privato con il sindaco, cosa che lascia molto perplessi.

La seconda della ditta stessa che vuole costruite.

I costruttori chiedono di poter invertire l'esecuzione degli stralci del lavoro. Questa richiesta comporta uno stravolgimento di tutto l'intervento con gravi conseguenze per il territorio. Infatti permette di avviare il cantiere e la realizzazione di grande parte del progetto senza realizzare alcuna opera viaria. Si permette di realizzare il progetto e tenere per ultime le opere di uso per la comunità.

L'obbiettivo inoltre dichiarato dal Consiglio Comunale e dalla sua Giunta è quello di vanificare le ragioni di chi si oppone al progetto e aggirare gli atti giudiziari che attendono risposta dalla magistratura. Questo con evidente privilegio del potente di turno e a discapito delle ragioni della collettività.

Queste scelte dell'amministrazione cozzano in modo evidente con le esigenze del territorio e con il taglio dell'interesse comune tanto decantato all'inizio del consiglio. Infatti in questo modo si perdono tutte le garanzie di poter ottenere questi interventi pubblici a unico vantaggio del privato.

Le  forze consiliari di opposizione hanno recepito le ragioni del Comitato di Cerasolo e Cerasolo Ausa e hanno votato di conseguenza. Nonostante le assenza in maggioranza sono passati tutti i punti della giunta.

La sera ha avuto episodi di grave tensione nell'aula consigliare tanto che si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine che hanno minacciato di identificare i presenti e di avviare azioni a riguardo. Questo è sempre più il clima che si viene a creare nei consigli comunali di Coriano e che rappresenta sempre più l'esasperazione dei più inascoltati dagli amministratori e della incapacità della politica di mediare gli interessi della collettività schierandosi dalla parte dei potenti di turno e privilegiandoli ad ogni occasione.

 

Il Comitato d'Area di Cerasolo e Cerasolo Ausa

Il Presidente Giovannino Raggini

 
 
  Postato da il Friday, 21 August @ W. Europe Daylight Time (71 letture)
(Leggi Tutto... | Comunicati)
 

 
  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Perchè non funzionano gli scolmatori.

Scarichi fognari. Continua l'inquinamento dei torrenti da parte delle condotte fognarie pubbliche. Perchè non funzionano gli scolmatori.


Cerasolo 16/01/2009

 

Anche oggi come ieri e probabilmente come domani, i nostri fiumi e il nostro mare si trovano a svolgere la funzione per cui viene invece pagata HERA.

Infatti anche in questo momento gli scarichi delle fogne di San Marinio vanno liberamente nei torrenti Ausa e Marano. (Vedere foto scattata oggi in data 16 gennaio 2009 allegata)

Già fu uno scandalo denunciato nel 2006 quando a fronte di lavori nel collettore di Faetano finiti da 5 anni si era omesso il collegamento al depuratore di Santa Giustina nonostante la Repubblica avesse già pagato da anni i lavori. Dopo la nostra denuncia si interveniva prontamente per completare l'attraversamento della strada necessario per il collettamento che irresponsabilmente nessuna istituzione preposta aveva chiesto di completare. Grande festa di inaugurazione con la partecipazione dell'establishment tecnico e politico locale.

Passati alcuni mesi i problemi rimangono invariati, continuano gli scarichi fognari nei torrenti. A metà 2007 interessiamo il Corpo Forestale Nazionale e vengono fatti sopralluoghi nell'area degli scarichi. La Forestale a seguito di questo sopralluogo ha interessato sia la Procura Riminese che il Governo Italiano.

Anche il comune di Coriano dichiara di avere interessato la Forestale; da verifiche non risulta ci sia nulla a riguardo.

Nulla succede, e l'eccezione è quando non si scarica liberamente nell'ambiente, nei nostri fiumi e da li sulle spiagge della nostra bella Rimini.

E' di questi primi giorni del 2009 il portare nuovamente alla cronaca i gravi problemi ambientali che ci vediamo costretti a subire. Ci vengono fornite spiegazione dai tecnici di Hera per voce di Pierpaolo Martinini che a noi non sembrano corrispondere alla situazione.

Ci sentiamo di sollevare questi dubbi che vorremmo verificare.

Innanzitutto a valle dello scarico fognario sul Marano, nel punto di collettamento nella rete riminese scorre oggi limpida acqua chiara proveniente da un fosso laterale direttamente collegato all'impianto dell'acque nere, mentre poco più a monte si scarica pura acqua nera di fogna, a dimostrazione che nulla arriva dalla rete fognaria sammarinese e che tutto viene sversato nel Marano.

Inoltre a guardare la situazione di Rovereta sull'Ausa riteniamo che anche li sia chiuso con paratia a comando manuale il collegamento con la linea fognaria che porta a Santa Giustina i liquami.

L'ipotesi che noi avanziamo è che quelli che vengono descritti da Hera come scolmatori di piena siano invece effettivamente delle deviazioni di flusso nell'ambiente in quanto le paratie presenti ostruiscono o limitano il flusso nel tubo fognario ricevente (comunque sempre di sezione maggiore del tubo che immette) che porta al depuratore riminese o che sono presenti altri impedimenti nella linea che non ne consente un corretto funzionamento.

Rimane inalterata la richiesta di risarcire le comunità interessate da parte di San Marino, che attualmente paga circa otto milioni di euro all'anno a Hera per il servizio di depurazione, fino a quando questo abuso sull'ambiente non venga definitivamente risolto.

Ringraziamo l'assessore all'ambiente di Riccione, Mario Galasso, che unico, chiede di verificare la reale situazione che ormai si protrae da numerosi anni. Sicuramente preoccupato dei diversi segnali evidenziati da tempo, come la problematiche delle alghe che puntualmente si verifica sulle coste di Riccione/Miramare e le ripetute morie di fauna sul torrente Marano di cui non è dato capire l'origine.

Evidenziamo inoltre l'intervento del consigliere Regionale riminese Gioenzo Renzi che con interrogazione al Consiglio chiede pure lui chiarimenti sulla situazione.

A fronte di quanto sopra presunto diamo la nostra disponibilità ad un sopralluogo con i tecnici di Hera, con i rappresentanti della Repubblica di San Marino, con il consigliere regionale Renzi, con l'assessore Galasso e con gli altri amministratori della provincia riminese per verificare la reale situazione degli impianti e chiede che il problema sia definitivamente risolto.

Infine chiediamo alla procura riminese, già interessata da diverso tempo dal Corpo Forestale Nazionale, di definire le responsabilità di questi continui ripetuti scarichi inquinanti nell'ambiente fonte anche di pericolosi rischi sanitari per l'incolumità dei cittadini.

 

Il Presidente

Giovannino Raggini

Comitato d'area di Cerasolo e Cerasolo Ausa

 
 
  Postato da il Monday, 19 January @ W. Europe Standard Time (62 letture)
(Leggi Tutto... | Comunicati)
 

 
  Comunicati e Comunicati Stampa Comunicati Continuano gli scarichi fognari di San Marino nei nostri fiumi.

Nonostante le diverse denunce e segnalazioni che in questi anni sono arrivate agli organi di informazioni e agli enti competenti continua il malcostume da parte della Repubblica di San Marino di scaricare i propri reflui fognari non trattati nei nostri fiumi e da li nel nostro mare e sulle nostre spiagge.
Faccio riferimento agli scarichi presenti sul torrente Ausa a Cersolo Ausa/Rovereta e sul torrente Marano a Vallecchio/Faetano.
Il sopralluogo effettuato e documentato fotograficamente il giorno 11 gennaio 2009 ha rilevato:
-Nel caso dello scarico di Rovereta risulta essere presente un sistema di vaglio che raccoglie i rifiuti solidi (carta igenica, pannolini e altro) prima di scaricare il liquame nell'Ausa;
-Nel caso del torrente Marano a Faetano invece risultano visibili in prossimità dello scarico assorbenti e altri rifiuti fognari direttamente nel letto del torrente, evidentemente qui lo scarico non prevede neppuro un vaglio del solido.
Questa situazione si protrae da diversi anni e nonostante la realizzazione delle reti di collegamento delle fogne della Repubblica con la rete riminese si continua a preferire lo scarico nell'ambiente. Inoltre risulta incomprensibile come nonostante il Governo della Repubblica di San Marino paghi Hera per il servizio di depurazione non verifichi che poi questo servizio venga effettivamente corrisposto.
Si vuole anche ricordare che l'assessore all'ambiente Cesare Romani promise la soluzione del problema sul fiume Marano per il 21 giugno 2006; invece oggi il problema si presenta raddoppiato. All'assessore si chiede di interessarsi nuovamente e provvedere allo studio di una soluzione duratura e non meno che provvisoria.
Già ad agosto 2008 l'amministrazione di Coriano informata ha interessato gli organi competenti quale la forestale, ma la situazione non è cambiata da allora. Ci si chiede quali azioni ancora l'amministrazione intende promuovere per la salvaguardia del proprio ambiente e della incolumità dei propri cittadini.
Ricordo come sistematicamente alla foce del Marano durante l'estate ci siano problemi per la balneazione legata alla fioritura algale e all'aspetto delle acque non propriamente limpido. Inoltre questi comportamenti sono alla base degli insoddisfacenti risultati nella classificazione delle qualità delle acque dei nostri fiumi che annualmente viene pubblicata dalla regione.
In ogni caso si provvederà a denunciare il fatto ai comini interessati di Rimini, Montescudo, Coriano e Riccione.
Rispetto al pagamento della tariffa a Hera per un servizio che sembra non venga adeguatamente erogato sarebbe preferibile che il Governo della Repubblica risarcisca i comuni che sono soggetti a questi scarichi e di cui si inquina l'ambiente.


Ivan Innocenti
Comitato d'area di Cerasolo e Cerasolo Ausa
www.cerasolo.it



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  Postato da il Monday, 12 January @ W. Europe Standard Time (376 letture)
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Striscia parla dello stirene

Mercoledì 17 Marzo 2010
Intervento Pubblico inizitiva Beppe Grillo
La8 Telegiornale del 22 ottobre.
Fogne e Libero Ambiente


La9 28 ottobre 2009
Processo al Comitao


I Veleni industriali e politici della Basilicata
Liquidi Mythen nel Basento Salviamo Cerasolo da questo destino
 

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